DST (Dobermann Selection Test) - Allevamento Dobermann della Selviata
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DST (Dobermann Selection Test) - La selezione del Dobermann in Italia

approvato dal Consiglio Direttivo ENCI del 21 aprile 2023
parere conforme della Commissione Tecnica Centrale ENCI del 20 giugno 2023

 

Premesse e scopo della prova di Selezione DST

La prova di Selezione del Dobermann o DST acronimo di Dobermann Selection Test, nasce per segnalare all’Allevamento i riproduttori di particolare valore zootecnico, verificando, nell’ambito dei soggetti disponibili o tra quelli che hanno già superato la prova di ZTP, quali tra essi possiedono carattere, equilibrio psichico, sicurezza di sé e doti naturali altamente sviluppati. Quali tra questi, siano più adatti a portare avanti in una unitaria direzione la selezione della razza, come possibili miglioratori genetici, come cane da famiglia e per lo sport, nel rispetto pedissequo del dettato dello standard che impone la selezione di un unico tipo: eccellente nel formato e nella funzione. Principio dal quale l’Allevamento di razze da impiego non può mai prescindere e che l’AIAD storicamente ha sempre tenuto presente, grazie soprattutto a due straordinari maestri dell’utilità e difesa, Pierluigi Pezzano e Carmelo Sesto. Principio che ha consentito fino ad oggi di allevare e diffondere una razza unica nel tipo costituzionale e psichico ed omogenea rispetto allo standard ideale, monitorata per ridurre l’incidenza delle malattie ereditarie più diffuse e che per il suo sviluppo e miglioramento richiede un fondamentale ed imprescindibile utilizzo di riproduttori sani e controllati. Una razza speciale, una popolazione di dobermann costituita in grandissima parte da cani tipici con buon carattere, addestrabili e con doti morali di cani da utilità ben sviluppate. La deroga da tale principio, che porta, invece, a selezionare due razze diverse, nell’ambito del medesimo standard, può generare una situazione che a ben guardare può essere definita come “danno genetico”. Tale danno è dato dalla coesistenza, nell’ambito dell’Allevamento, di due non razze, ossia di due negazioni del medesimo standard, quella dei cani per lo sport e quella dei cani da expo. Per qualche razza, diversa dal dobermann, allevata “in purezza” questo processo è quasi irreversibile, perché nell’ambito della medesima razza coesistono e si sono consolidati mentalità ed allevamenti che producono soltanto: o una gran parte di soggetti morfologicamente corretti, ma per lo più deboli, nervosi, insicuri, quindi “cani problema”, oppure soggetti relativamente adatti allo sport ma totalmente fuori del tipo costituzionale, oltre che eccessivamente nervosi ed aggressivi, quindi, in buona parte, anch’essi, “cani problema”, giacché difficilmente gestibili.

 

Struttura della prova di Selezione DST

La Selezione del Dobermann o DST è composta da due distinte prove così divise:

• Prima Selezione DST1

• Seconda Selezione DST2

Il Dobermann che ha superato la Prima Selezione DST1 può essere presentato alla prova di Seconda Selezione DST2 trascorsi 18 mesi dal superamento della prima o in alternativa dopo lo stesso periodo, (ma non prima del 3 anni di età) dalla data di superamento della prova di ZTP. I soggetti che non superano la Prima Selezione DST1, possono ripresentarsi dopo un periodo di almeno 3 mesi. Non è possibile un secondo tentativo per ripetere la Seconda Selezione DST2. I soggetti “non idonei” alla prova di ZTP non possono accedere alla prova di Selezione DST. Successivamente al superamento della Prova Seconda Selezione DST2, ai soggetti maschi potrà essere eseguito il prelievo ufficiale del liquido seminale, che sarà depositato in una Banca ufficiale del seme, così come stabilito nel progetto “Cuore di Dobermann.” Questi soggetti verranno inseriti nelle pagine del sito AIAD, in una lista ufficiale di Riproduttori Selezionati. Per poter garantire la permanenza in questa speciale lista, i soggetti dovranno essere sottoposti a controlli annuali Ecocardiografici e di ECG Holter24h. Resta al proprietario l’impegno di comunicare e fornire in forma leggibile l’esito annuale dei controlli cardiaci all’AIAD. Tutti i soggetti che supereranno le prove DST1-2 rientrano nell’iter di screening cardiologico descritto nel progetto AIAD “Cuore di Dobermann”. I proprietari e soprattutto gli allevatori hanno l’obbligo etico e morale di favorire lo sviluppo della ricerca e lo studio per la salute ed il benessere della razza Dobermann.

 

Requisiti necessari per partecipare alla prova di Selezione DST

DST1 Prima Selezione

• Iscrizione al Libro origini Enci o a un Libro genealogico estero riconosciuto dalla FCI 

• Età minima 18 Mesi 

• Esame Ufficiale HD e test vWillebrand VWD1

• Copia esame HD dei genitori

• Deposito campione biologico DNA

• Controllo ufficiale Ecocardiografico effettuato nei 3 mesi antecedenti la data della prova

DST2 Seconda Selezione

• Età minima 36 mesi

• Scheda della Prima Selezione DST1 o della prova di ZTP

• Certificato di esenzione da malattie degenerative degli occhi (PHTVL/PHPV)

• Controllo ufficiale Ecocardiografico e ECG-Holter 24h effettuati nei 3 mesi antecedenti la data della prova

L’iscrizione del dobermann alla prova di Selezione DST sottintende l’accettazione del suo regolamento.

Al momento dell’iscrizione il proprietario del cane dovrà dichiarare di non essere a conoscenza di nessun difetto o malattia geneticamente trasmissibile e di nessun difetto funzionale non percepibile se non attraverso esami medici specifici. In particolare, difetti come la sterilità e difficoltà nell’accoppiamento. Dobermann provenienti dall’estero potranno partecipare alla Selezione se hanno tutti i requisiti richiesti dal presente regolamento e se prima dell’inizio della prova siano stati sottoposti a prelievo di campione biologico per il controllo del DNA. Lo stesso prelievo di campione biologico verrà effettuato da un veterinario a tutti i soggetti presentati alla prima selezione DST1, successivamente verrà inviato a deposito ufficiale dall’AIAD. Non sono ammessi alla prova soggetti di proprietà di persone sospese in relazione a procedimenti disciplinari ENCI o AIAD e i non soci. Lo stesso dicasi qualora la persona che presenta/conduce il soggetto alla prova risulti sospesa in relazione a procedimenti disciplinari ENCI o AIAD e non risulti socio. I Giudizi rilasciati nel corso della Selezione sono inappellabili, verranno rispettati i dettami dello standard di razza, non sono ammessi soggetti non integri o con malformazioni a coda o orecchie.

 

Norme per l’organizzazione e regole generali

La prova di Selezione DST viene organizzata dalla Segreteria centrale dell’AIAD, la quale designa una Sezione dove si terrà la prova autorizzata dall’ENCI. La data (1 o 2 giorni) ed il luogo dello svolgimento della prova, verranno pubblicate per tempo sul Calendario ENCI e sul calendario ufficiale AIAD, congiuntamente al nome del responsabile dell’organizzazione della prova. È possibile svolgere nella stessa giornata entrambe le prove di Prima Selezione DST1 e Seconda Selezione DST2. L’iscrizione dei soggetti completa della documentazione richiesta, dovrà pervenire in segreteria almeno 15 giorni prima della data di svolgimento della stessa, unitamente alla quota di partecipazione. La prova si terrà soltanto se alla data di chiusura delle iscrizioni, ne saranno pervenute almeno 8. Nel corso di ogni giorno di prova potranno essere giudicati non più di 15 cani. Il responsabile dell’organizzazione del corretto svolgimento della Selezione è una persona delegata dal CDN AIAD. Fanno parte delle sue responsabilità: il controllo dei requisiti di partecipazione, l’idoneità del luogo scelto, sia per lo svolgimento della prova che per ospitare i cani che vi partecipano, come anche la presenza delle attrezzature necessarie (una pedana per la misurazione, un cinometro regolamentare, un lettore di microchip, una pistola a salve da 6mm, una tanica, un ombrello e quant’altro occorra per il corretto svolgimento della prova.) Il campo, per essere idoneo alla prova, deve essere grande a sufficienza e recintato, con adeguati ripari in caso di maltempo e ad uso esclusivo per la prova di Selezione. Le persone che non prendono parte alla prova di Selezione e che non sono sotto il controllo del Giudice non possono accedere all’area riservata alla prova. Il giorno della prova di Selezione dovranno essere messi a disposizione del Giudice tutti i seguenti documenti del cane in formato originale:

per la Prima Selezione DST1 (Pedigree, libretto delle qualifiche, esame HD, esame vWillebrand, esame Ecocardiografico ufficiale).

Per la Seconda Selezione DST2 (Pedigree, libretto delle qualifiche, scheda della Prima Selezione DST1 o scheda dello ZTP, esame Ecocardiografico e ECG Holter24h, certificato di esenzione da malattie degenerative degli occhi PHTLV/PHPV).

I risultati della prova di Selezione verranno riportati sul pedigree e sul libretto delle qualifiche e pubblicati sul sito web AIAD. In caso di dubbi o nei casi che necessitano di ulteriori delucidazioni, il Giudice, dopo aver sentito il Presidente Nazionale AIAD è autorizzato a trattenere tutta la documentazione del cane, in attesa che l’Associazione espleti i controlli richiesti. Nel caso di un cane che non abbia superato la Prima Selezione, il proprietario ha l’obbligo di comunicarlo al Giudice il giorno della prova stessa. Ogni conduttore può condurre fino ad un massimo di 2 cani per prova. Qualora il giorno della prova non sia possibile accertare l’identità del soggetto, lo stesso non potrà prendere parte alla Selezione. La prova ha inizio con l’entrata nel campo del cane ed ha termine all’uscita dello stesso. Per quanto non qui previsto valgono i dettami del Regolamento Nazionale ENCI per cani da Utilità e difesa.

 

Esperti Giudici della prova di Selezione DST

I Giudici della prova di Selezione sono proposti dal CDN AIAD e ratificati dall’ENCI. La Selezione potrà essere anche giudicata da due Giudici, composti da un Giudice di allevamento e da uno abilitato per prove da utilità e difesa; quest’ultimo si occuperà di giudicare solo la parte valutativa delle qualità naturali, oppure da un Giudice unico che abbia i requisiti di esperto specialista abilitato secondo i regolamenti ENCI. Alla prova potrà essere presente un delegato scelto dal CDN AIAD. É sempre compito del CDN AIAD scegliere il figurante per la prova. Il figurante deve indossare indumenti protettivi adeguati (pantaloni e giacca) ed avere con sé un bastone di cuoio imbottito e flessibile ed una manica in ottime condizioni, deve lavorare sotto le direttive del Giudice per tutta la durata della prova di difesa. I cani di proprietà dei Giudici della prova, del Responsabile della prova, del figurante e dei loro familiari conviventi non possono prendere parte alla prova.

 

Svolgimento della Prima Selezione DST1

All’inizio della prova, il conduttore si presenta con il suo dobermann dal Giudice della parte morfologica, che, insieme al Responsabile della prova conferma l’identità ed i requisiti richiesti per la partecipazione del dobermann in esame. Il Giudice spiega brevemente a tutti i partecipanti la finalità, lo scopo ed il modo di svolgimento della prova di Selezione.

Valutazione morfologica

Il dobermann viene giudicato morfologicamente e misurato rilevando l’altezza al garrese, deve lasciarsi misurare e manipolare dal Giudice manifestando estrema tranquillità; cani che mostrano problemi in questa fase, saranno rimandati a tre mesi. I soggetti vengono misurati nel rispetto dei parametri dettati dallo standard di razza. Particolare attenzione deve essere dedicata alla dentatura, soggetti che presentano qualsiasi tipo di malformazione, malocclusione o assenza anche di un solo dente non saranno ammessi alla prova. In questa occasione è possibile far compilare la Tavola dentaria ENCI.

Valutazione del carattere

A questo punto inizia la valutazione del carattere. Il dobermann viene portato al guinzaglio, con un collare di metallo a maglie larghe tenuto lento, affiancherà il suo conduttore (senza alcuna costrizione o stimolo) per circa 300 passi in diverse direzioni sul campo di prova. Durante questo cammino deve incontrare almeno 8-10 persone distribuite sul campo ferme o in movimento. Di seguito queste persone formano un gruppo. Il formarsi del gruppo non deve essere fatto su di uno schema rigido; qui il Giudice deve procedere in modo vario, per esempio: movimento del gruppo verso il conduttore, con corrispondente distanza o movimento del conduttore nel gruppo. All’interno del gruppo, è importante che vengano create situazioni naturali, come nella vita di tutti i giorni (salutarsi dandosi la mano, far cadere un oggetto, aprire un ombrello, etc.). In ogni caso non devono esserci atteggiamenti minacciosi verso il cane o verso il suo conduttore. In questa fase sono valutati: la sicurezza di sé, la soglia di reazione, il temperamento, la duttilità e la sicurezza sotto stimolo del soggetto in esame. Dobermann che mostrano problemi di carattere in questa fase, non possono proseguire la prova. Alla fine di questa prima fase, verrà effettuata la prova di indifferenza allo sparo. Vengono esplosi due colpi di pistola a salve da 6mm, ad una distanza di 15/20 metri, uno in movimento, uno con il dobermann fermo al guinzaglio lento. È possibile in caso di dubbio sparare colpi aggiuntivi. Cani che dimostrano paura o insicurezza allo sparo non possono proseguire la prova. Successivamente si procede al test d’isolamento: il cane viene condotto in un punto lontano del campo, dove viene legato ad un paletto con un guinzaglio lungo circa 5/7 metri, il proprietario e il conduttore in questa fase devono nascondersi dalla vista del cane. Il Giudice trascorsi circa 5 minuti si reca con andatura decisa ma mai minacciosa verso il cane, può girare attorno a lui, avvicinarsi e lasciare cadere qualcosa a terra. Il cane in questa fase non deve essere aggressivo o insicuro, potrà restare indifferente o manifestare accoglienza al Giudice. I soggetti timorosi o aggressivi verranno esclusi dalla prova.

Valutazioni delle qualità naturali

Durante l’esecuzione della prima parte della prova, il figurante fuori dalla vista del cane, si reca ad un nascondiglio predisposto appositamente, dove rimane ben nascosto. Su indicazione del Giudice, il conduttore procede con il cane al guinzaglio con un collare fisso (non sono ammesse pettorine o più collari), fino al segno o al paletto o al Revier indicato dal Giudice, qui sgancia il guinzaglio e trattiene il cane dal collare, al comando del Giudice si dirige in direzione del nascondiglio. Ad un segnale gestuale del Giudice, il figurante esce dal nascondiglio ed aggredisce minacciando frontalmente con il bastone il conduttore ed il cane. È permesso incitare il cane da parte del conduttore, che però al momento dell’attacco dovrà fermarsi subito dopo aver lasciato il cane. Il dobermann deve reagire prontamente con decisione e dominanza attaccando la manica del figurante con una presa decisa, forte e sicura. A questo punto il figurante effettua un breve trasporto del cane, durante il quale usa il bastone come minaccia ma senza colpire il cane. Durante il trasporto il cane deve mantenere una presa a bocca piena, forte e ferma. Su indicazione del Giudice, il figurante interrompe la sua azione, a questo punto il cane può lasciare la presa da solo, ma deve rimanere vigile vicino al figurante, successivamente su indicazione del Giudice, il conduttore con andatura normale, si reca dal cane e lo mette al guinzaglio. Nella seconda parte della prova, il conduttore porta il cane fino al punto segnalato con un paletto e indicato dal Giudice, lì trattiene il cane dal collare e sgancia il guinzaglio, mentre il figurante esce dal nascondiglio più lontano, correndo ed affrontando il cane con movimenti del bastone, usando minacce fisiche e verbali, al segnale del Giudice il conduttore lascia il cane che deve attaccare la manica del figurante con decisione e coraggio, evidenziando una presa forte e sicura. La lotta ed il trasporto del cane cessano su indicazione del Giudice. Cessata l’azione del figurante, il cane può lasciare la presa da solo, ma deve rimanere vigile vicino al figurante, su indicazione del Giudice, il conduttore con andatura normale, si reca dal cane e lo mette al guinzaglio.

 

Svolgimento della Seconda Selezione DST2

All’inizio della prova, il conduttore si presenta con il suo dobermann dal Giudice della parte morfologica, che, insieme al Responsabile della prova conferma l’identità ed i requisiti richiesti per la partecipazione del dobermann in esame. Il Giudice spiega brevemente a tutti i partecipanti, la finalità, lo scopo ed il modo di svolgimento della prova di Selezione.

Valutazione morfologica

Il dobermann viene giudicato morfologicamente e misurato rilevando l’altezza al garrese, deve lasciarsi misurare e manipolare dal Giudice manifestando estrema tranquillità; cani che mostrano problemi in questa fase, saranno esclusi dalla prova. I soggetti vengono misurati nel rispetto dei parametri dettati dallo standard di razza. Particolare attenzione deve essere dedicata alla dentatura: soggetti che presentano qualsiasi tipo di malformazione, malocclusione o assenza anche di un solo dente non saranno ammessi alla prova. In questa occasione è possibile fare compilare la Tavola dentaria ENCI.

Valutazione del carattere

A questo punto inizia la valutazione del carattere. Il dobermann viene portato al guinzaglio, con un collare di metallo a maglie larghe tenuto lento, affiancherà il suo conduttore (senza alcuna costrizione o stimolo) per circa 300 passi in diverse direzioni sul campo di prova. Durante questo cammino deve incontrare almeno 8-10 persone distribuite sul campo fermi o in movimento. Di seguito queste persone formano un gruppo. Il formarsi del gruppo non deve essere fatto su di uno schema rigido, qui il Giudice deve procedere in modo vario, per esempio: movimento del gruppo verso il conduttore, con corrispondente distanza o movimento del conduttore nel gruppo. All’interno del gruppo, è importante che vengano create situazioni naturali, come nella vita di tutti i giorni (salutarsi dandosi la mano, far cadere un oggetto, aprire un ombrello, etc.). In ogni caso non devono esserci atteggiamenti minacciosi verso il cane o verso il suo conduttore. In questa fase sono valutati: la sicurezza di sé, la soglia di reazione, il temperamento, la duttilità e la sicurezza sotto stimolo del soggetto in esame. Dobermann che mostrano problemi di carattere in questa fase, non possono proseguire la prova. Alla fine di questa prima fase, verrà effettuata la prova di indifferenza allo sparo. Vengono esplosi due colpi di pistola a salve da 6mm, ad una distanza di 15/20 metri, uno in movimento, uno con il dobermann fermo al guinzaglio lento. È possibile in caso di dubbio sparare colpi aggiuntivi. Cani che dimostrano paura o insicurezze allo sparo non possono proseguire la prova. Successivamente si procede al test d’isolamento, il cane viene condotto in un punto lontano del campo, dove viene legato ad un paletto con un guinzaglio lungo circa 5/7 metri, il proprietario e il conduttore in questa fase non devono farsi vedere dal cane. Il Giudice trascorsi circa 5 minuti si reca con andatura decisa ma mai minacciosa verso il cane, può girare attorno a lui, avvicinarsi e lasciare cadere qualcosa a terra, il cane in questa fase non deve essere aggressivo o insicuro, potrà restare indifferente o manifestare accoglienza al Giudice. I soggetti timorosi o aggressivi verranno esclusi dalla prova.

Valutazioni delle qualità naturali

Durante l’esecuzione della prima parte della prova, il figurante fuori dalla vista del cane, si reca al nascondiglio predisposto appositamente, dove rimane ben nascosto. Su indicazione del Giudice, il conduttore procede con il cane al guinzaglio, con un collare metallico a maglie larghe portato fisso (non sono ammesse pettorine o più collari), fino al segno o al paletto indicato dal Giudice, qui sgancia il guinzaglio e trattiene il cane dal collare, al comando del Giudice si dirige in direzione del nascondiglio. Ad un segnale gestuale del Giudice, il figurante esce dal nascondiglio ed aggredisce minacciando frontalmente con il bastone il conduttore ed il cane. È permesso incitare il cane da parte del conduttore, che però al momento dell’attacco dovrà fermarsi subito dopo aver liberato il cane. Il dobermann deve reagire immediatamente e con decisione e dominanza, attaccando la manica del figurante con una presa, decisa, forte e sicura. A questo punto il figurante effettua il trasporto del cane durante il quale usa il bastone come minaccia ma senza colpire il cane. Su indicazione del giudice, il figurante interrompe la sua azione. Cessata l’azione del figurante, il cane può lasciare la presa o attendere il segnale verbale “Lascia” dal suo conduttore. Se il cane non lascia la presa al primo segnale, il conduttore può dare altri due comandi verbali “Lascia”, su indicazione del Giudice. Se il cane non lascia la presa dopo aver ricevuto tre comandi verbali, il lavoro viene interrotto. Il conduttore deve rimanere fermo sul posto, senza influenzare in alcun modo il cane, mentre dà il comando verbale “Lascia”. Dopo aver lasciato la presa, il cane deve rimanere vigile vicino al figurante. Su indicazione del Giudice, il conduttore con andatura normale, si reca dal cane e lo mette al guinzaglio. Nella seconda parte della prova, il conduttore porta il cane fino al punto segnalato con un paletto e indicato dal Giudice, lì trattiene il cane dal collare e sgancia il guinzaglio, mentre il figurante esce dal nascondiglio più lontano, correndo ed affrontando il cane con movimenti del bastone, usando minacce fisiche e verbali, al segnale del Giudice il conduttore lascia il cane che deve attaccare la manica del figurante con decisione e coraggio, evidenziando una presa forte e sicura. La lotta ed il trasporto del cane cessano su indicazione del Giudice. Cessata l’azione del figurante, il cane può lasciare la presa o attendere il segnale verbale “Lascia” dal suo conduttore. Se il cane non lascia la presa al primo segnale, il conduttore può dare altri due comandi verbali “Lascia”, su indicazione del Giudice. Se il cane non lascia la presa dopo aver ricevuto tre comandi verbali, il lavoro viene interrotto. Il conduttore deve rimanere fermo sul posto, senza influenzare in alcun modo il cane, mentre dà il comando verbale “Lascia”. Dopo aver lasciato la presa, il cane deve rimanere vigile vicino al figurante. Su indicazione del giudice, il conduttore con andatura normale, si reca dal cane e lo mette al guinzaglio.

 

Le qualifiche della prova di Selezione DST 1-2

Nelle due prove potranno essere conseguiti i seguenti risultati:

• I A

• I B

• II A

• II B

Cani che ottengono la valutazione IA sono altamente indicati nella riproduzione. Si tratta di cani al di sopra della media per morfologia e carattere. Questo significa che solo cani “eccellenti” in morfologia possono raggiungere la valutazione di I classe. All’interno di questa classe c’è una distinzione in A e B che riguarda il risultato complessivo con particolare attenzione all’aspetto del carattere del cane. Cani che ottengono la valutazione di II classe sono comunque indicati per la riproduzione. Si tratta di cani valutati in morfologia “molto buono” o “buono” (solo per le femmine). La distinzione per il carattere in A e B avviene in maniera analoga alla I classe. La decisione della valutazione della Selezione è definitiva ed inappellabile. I risultati della Selezione saranno resi noti solo al termine della giornata di prova ed ai concorrenti verrà rilasciata una copia del giudizio di Selezione.

 

Perdita della prova di Selezione DST1-2

Il CDN AIAD può proporre all’ENCI l’annullamento della Selezione a cani nei cui figli si riscontrino difetti presumibilmente ereditari. Lo stesso può succedere nel caso che si venga a conoscenza di difetti ereditari o di carattere non ancora evidenti al momento del conseguimento della Selezione (vedi Requisiti necessari per partecipare alla prova).

 

(fonte: sito web AIAD www.ildobermann.it)

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